Ciò che mi piace ricordare a chi vuole vivere una realtà illuminante è che non siamo le nostre emozioni, pensieri, azioni. Non siamo il nostro corpo, la nostra mente. Non siamo la malattia, il sintomo, il disturbo. Questi elementi sono degli strumenti, dei risultati, e chi li usa, chi li ha prodotti, chi li comanda è l’Essere. Noi siamo l’Io sono, l’Essere, siamo esseri spirituali di Intelligenza Divina, Divino Amore e Potere Divino. Siamo Uno con il Tutto e il Tutto ci ama.
Detto questo riporterò alcuni scritti di Edward Bach secondo la malattia:
La malattia alla sua origine non è materiale. Ciò che conosciamo della malattia è l’ultimo effetto prodotto nel corpo, la risultante di forze che agiscono per lungo tempo e in profondità.
La malattia, apparentemente così crudele, è in se stessa benefica e per noi proficua perché se noi la interpretiamo correttamente ci mostrerà i difetti essenziali. Curata in modo adatto, permetterà inoltre l’eliminazione di questi difetti e ci lascerà migliori e più maturi di prima. La sofferenza è un correttivo che mette in luce la lezione che non avremmo potuto apprendere con altri mezzi e non può essere eliminata se prima tale lezione non sarà compresa.
Bisogna ugualmente sapere che da coloro che comprendono e sono capaci di cogliere il significato dei sintomi premonitori, la malattia può essere prevenuta prima della sua comparsa o sradicata al suo primo manifestarsi se si intraprende il lavoro correttivo spirituale e mentale adatto. La Potenza Divina ci dà ogni opportunità per cambiare condotta prima che, come ultimo strumento, siano inflitti dolore e sofferenza.
Sono proprio questi difetti che dobbiamo ricercare per primi in noi, e impegnandoci a coltivare, a sviluppare l’amore per l’umanità che è insita nella nostra natura, dobbiamo sforzarci di eliminare questi difetti opponendo loro le virtù contrarie.
Il nostro solo dovere è di obbedire alla voce della nostra coscienza e quest’ultima non tollera mai un solo istante il dominio da parte di un’altra personalità. Ciascuno di noi ricordi sempre che un compito particolare è stato fissato per lui dall’anima e che deve assolverlo anche senza averne piena coscienza, se ciò non facesse, scatenerebbe un grave e inevitabile conflitto tra la sua Anima e la sua personalità che, necessariamente, si manifesterà sotto forma di disordini fisici.
Dobbiamo sviluppare la nostra individualità e liberarci da ogni influenza da parte del mondo ubbidendo solo alle direttive della nostra Anima indipendentemente dalle circostanze o dagli altri.
La salute vera è la felicità, ed è una felicità così facile da raggiungere perché è la felicità delle piccole cose, di fare le cose che veramente amiamo fare, stare con la gente a cui veramente vogliamo bene. Non c’è nessuno sforzo, nessuna fatica, nessun cercare di raggiungere l’irraggiungibile; la salute è li per noi per essere accettata ogni volta che lo vogliamo.