Me
La vita mi attraversa, mi vive, la sento, la vedo, la osservo e ne sono grata.
La domanda “chi sono?” ho iniziato a pormela in tenerissima età davanti allo specchio, quasi come un mantra.
Da bambina spesso camminavo guardando a terra per non calpestare le formiche, allo stesso tempo avevo molta paura degli insetti, perché erano imprevedibili e non volevo accidentalmente beccarli agitandomi spaventata. Parlavo ai miei sci come se già sapessi che le parole hanno un potere. E chiedevo spesso quale fosse il significato delle malattie e perché proprio quel punto del corpo mi facesse male, doveva avere un senso più articolato rispetto a ciò che diceva la medicina allopatica. Così come vedevo il fondo marino assomigliare alla superficie dell’acqua, così notavo che c’erano delle somiglianze tra il corpo e il pianeta terra.
Chiedevo e se sapevo cogliere mi veniva mostrato.
Gli episodi di chiaroveggenza di quando ero piccolina me li ricordo bene, ora riesco a dar loro un senso più chiaro.
Fui introdotta alla pratica meditativa della Maharishi a 14 anni, ma non mi piaceva. A 21 anni però frequentai un anno della MIU in Life & Wellness Coaching, dedicandomi inoltre alle loro meditazioni avanzate e il corso Sidhi. Quell’anno compresi di più come si articola la coscienza umana, e poi decisi di abbandonare quelle pratiche.
A 17 anni scoprì il Pranic Energy Healing, fu una svolta per la mia vita, un velo di maya in meno con il quale osservare e vivere la realtà. Quello strumento non solo era utile, pratico e virtuoso ma negli anni mi ha portata a capire meglio come poter agire per il bene di tutti.
In questi ultimi anni di pratiche meditative costanti ho notato che meditavo già di mio contemplando la bellezza della natura, ascoltandomi, lasciandomi essere. Sono io il mio maestro, così come ognuno di noi è il proprio. La Natura fa da esempio ed è molto gentile, tra le sue numerose qualità.Gli insegnamenti sono ovunque, sono anche visibili: bisogna osservare e come fa l’intestino tenue con il cibo così basta scindere le informazioni che riceviamo, dividendo self da non-self, il puro dall’impuro. Questa apparente divisione è presente a un certo livello di consapevolezza, più in avanti non serve più.

L’interesse per il ripristino della salute, l’equilibrio, lo splendore della persona è solo uno dei vari che nutro.Lo metto al servizio perché so che può essere utile, per ricordarti chi sei, così come fanno gli altri abitanti di questo pianeta, fedeli a se stessi. Ma la mia direzione è più grande, più espansa, più divertente.
Al di là delle risposte illuminanti, io lo sento quell’io sono.
E davanti a te desidero vederti fiorire nella tua essenza più pura.
Giulia

